Alessandria in attesa del nuovo vescovo

VESCOVO DI ACQUI LUIGI TESTORE NIMINATO AMMINISTRATORE APOSTOLICO DI ALESSANDRIAIl vescovo di Acqui, nominato amministratore apostolico di Alessandria, racconta i primi passi del nuovo incarico nell’intervista a La Voce Alessandrina

Non sembra esserci, al momento, l’intenzione di accorpare le diocesi di Alessandria e Acqui. È una delle indicazioni che emergono dall’intervista a monsignor Luigi Testore, vescovo di Acqui e amministratore apostolico di Alessandria, pubblicata dal settimanale diocesano La Voce Alessandrina e realizzata dal direttore Andrea Antonuccio.

Testore riferisce quanto raccolto nel dialogo con il Dicastero per i Vescovi: «Diversamente da quanto molti giornali hanno pubblicato, non sembra che ci sia alcuna intenzione di accorpare le diocesi di Alessandria e di Acqui». E precisa: «Con ogni probabilità continueranno a esserci due vescovi: uno ad Alessandria e uno ad Acqui».

Ma l’intervista guarda soprattutto alla fase che si apre per la Chiesa alessandrina. Testore definisce il proprio un incarico temporaneo, destinato a durare fino alla nomina del nuovo vescovo, e indica due parole per questi mesi: ascolto e dialogo. Ha già incontrato il Collegio dei Consultori e alcuni responsabili della Curia e si è confrontato con il predecessore, monsignor Guido Gallese. Per conoscere davvero la situazione della diocesi, spiega, servirà però tempo.

C’è poi uno sguardo più ampio sul ruolo dei cattolici nella società. «È evidente che non viviamo più in una “societas” cristiana», osserva Testore. Una condizione che non modifica il compito della comunità cristiana: annunciare il Vangelo ed essere pronta a vivere la propria missione nel mondo «indipendentemente dall’essere maggioranza o minoranza».

E sulle polemiche che hanno accompagnato il passaggio da Gallese alla nuova amministrazione apostolica, l’invito è a guardare avanti: «Bisogna evitare qualunque polemica inutile». Ogni passaggio, riconosce Testore, porta con sé fatiche, ma ciò che conta è «guardare al bene complessivo della comunità e della Chiesa».

fonte La Voce Alessandrina

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