200 donazioni di sangue, un traguardo esemplare

GOLA ITALOSettant’anni a settembre, 48 anni di donazioni sangue alla Fidas Canelli dal 1968 e dal 2011 ad oggi all’ospedale di Acqui, ha fatto suo il record delle 200 donazioni di sangue, traguardo piuttosto raro in Italia.

“Un sogno che mi ero fissato, 48 anni fa, alla mia prima donazione – apre, entusiasta, l’amico Italo – Ce l’ho fatta! Lo festeggerò a settembre, al Grappolo d’oro”, in occasione del mio compleanno e gli 89 anni di mia madre.

Segue il racconto di una vita ricca di imprese e di meritate premiazioni.

“Nel 2011, alla Fidas di Canelli, per i limiti dell’età, smisi le donazioni, dopo aver ricevuto 5 medaglie d’oro, un premio speciale in occasione delle 150 donazioni ed aver ottenuto, nel 2010, la medaglia del Cavaliere della Repubblica dal presidente Napolitano.

A 65 anni, dopo 180 donazioni Fidas, avendo l’ematocrito alto, per arrivare e superare il sogno, ho potuto continuare altri 5 anni all’ospedale di Acqui”.

E la roccia umana Gola sgocciola una nutrita serie delle sue lodevoli imprese:

«Nell’80 sono stato in Irpinia tra i terremotati, con la Croce Rossa di Canelli dove sono stato socio per oltre una trentina d’anni.

Dal 74 al 2000 sono stato giocatore della Pallapugno in serie A, dove ho guadagnato, quattro volte, il titolo di campione italiano da terzino nella squadra del campionissimo Massimo Berruti. Nel mondo della Pallapugno continuo ad allenare le squadre giovanili dell’Araldica di Castagnole Lanze.

E ancora: sono stato vicepresidente fondatore, a Canelli, con Giancarlo Marenco, dell’associazione Aido.

Carabiniere dell’Associazione Nazionale, ho svolto per 6 anni l’attività di Nonno Civile davanti alle scuole del G.B. Giuliani. Per tre anni ho guidato il “Pulmino Amico” di Canelli del reparto oncologico del dott. Testore.

Per oltre 15 anni ho suonato nella Banda Musicale, insieme alle mie due figlie, Teresa e Mariangela e con il fratello Lorenzo».

Dopo la bella chiacchieratina il ‘campione’ Italo Gola si raccomanda di poter rilasciare una riflessione, un appello rivolto, in particolare, ai giovani: “Non abbiate paura a donare. E’ uno delle migliori cose ed imprese che si possano fare. Donando, uno fa stare bene agli altri, ma anche se stesso, sia fisicamente che moralmente. Pensiamo un po’ di più agli altri!”.

Un gran bell’esempio di vita!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *