Nizza si prepara al Palio di Asti e cambia il fantino

Con l’approssimarsi della terza domenica di settembre si diffonde una sensazione di eccitante attesa.

Neanche Nizza Monferrato fa eccezione. In conseguenza della recente vittoria, pare ampliata all’inverosimile poiché tutti indistintamente si apprestano ad affrontare con grande entusiasmo l’avvincente corsa.

Pier Paolo Verri presidente del comitato non è rimasto immune dal dilagante contagio sebbene preferisca non dimostrarlo troppo, preferendo, almeno nelle sedi ufficiali, parlare delle iniziative che vedranno la città monferrina, in quanto vincitrice dell’ultima edizione della corsa, al centro dell’attenzione sia dei componenti dei comitati concorrenti che del pubblico.

Per domenica dunque grandi aspettative da parte di tutti essendo anche l’inizio dei secondi cinquant’anni della riedizione della storica disfida (ma già disputata cinquantun volte in seguito all’edizione speciale del millennio) simbolo anche della libertà comunale più volte sospesa e ripresa nel corso dei secoli che finalmente pare essersi consolidata in tradizione.

Molte saranno le novità che interesseranno Nizza, afferma il presidente del comitato: prima fra tutte il cambio del fantino.  A Giovanni Atzeni vincitore dell’edizione 2016 a sostituirlo sarà Alessandro Cersosimo promettente fantino, classe ’97, cresciuto alla sua scuola che ha già dato dimostrazione delle sue capacità partecipando quest’anno ad entrambi i palii di sputati a Bientina ed affermandosi poi durante la finale della Provaccia del Palio Legnano; ora si appresta a fare il proprio debutto in piazza Alfieri.

Molta attesa vi è anche per le manifestazioni collaterali, informa il portavoce del comitato Bruno Martino. Innanzi tutto la cena propiziatrice in programma per sabato 16 settembre al Foro.

Durante il suo svolgimento saranno estratti a sorte i biglietti vincenti della lotteria. Ma ad attirare l’attenzione saranno soprattutto le sfilate in programma per il giorno successivo, a cominciare da quella mattutina per le vie del centro storco nicese.

Vedrà schierati quarantacinque adulti e cinquanta bambini che si recheranno in Comune per chiedere licenza al sindaco di correre il Palio. Seguirà la benedizione del cavallo sponsorizzato anche quest’anno da Dilé Santero; poi tutti di corsa nel capoluogo per la corsa preceduta dalla tradizionale sfilata ufficiale nella quale Nizza schiererà ben cinque cavalli.

Il tema non poteva che riguardare la vittoria dello scorso anno.

La fondazione di Nizza, il cui nome ha un innegabile consonanza con quello della dea greca della vittoria, decisa dopo la battaglia tra Astigiani ed Alessandrini, svoltasi nel 1225, è conseguenza della distruzione di sette centri abitati i cui abitanti decisero di riunirsi in un unico agglomerato urbano alla confluenza del rio Nizza con il torrente Belbo.

Con il tempo poi la vicenda storica si fuse con la leggenda e sulla figura di Nike si sovrappose quella di Bettina, una popolana che, rifiutando di soggiacere alla servitù imposta dallo jus primae noctis, scatenò la rivolta popolare contro il signore di Belmonte che si vide costretto a rinunciare al privilegio.

I rivoltosi, resisi conto che uniti si può vincere, decisero di trasformare l’accampamento sorto nei pressi della pieve di san Giovanni dove si erano riuniti per sferrare l’attacco al castello in una nuova città in memoria della vittoria: Nike – Nizza appunto. (Domenico Bussi)

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