La lotta alle mafie non si vince solo nei tribunali

Si è svolto nel pomeriggio del 2 ottobre 2025 alle ore 17.00 presso il Foyer Famiglie di Asti, l’incontro patrocinato e sostenuto dal Comune di Asti con i volontari dell’associazione “Camminare Lentamente”, dedicato al tema della legalità e del riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

È  intervenuto l’Assessore alla Legalità e al PNRR, che ha sottolineato l’importanza di trasformare i beni sottratti alla criminalità organizzata in opportunità di rinascita per la comunità:

«La lotta alle mafie non si vince solo nei tribunali – ha ricordato l’Assessore – ma nei territori, attraverso scelte quotidiane e azioni concrete. Restituire i beni confiscati ai cittadini significa ridare dignità, fiducia e nuove opportunità a chi vive situazioni di fragilità. È questo il senso del lavoro che stiamo portando avanti ad Asti, insieme alle associazioni e a tutti coloro che credono in un futuro di giustizia e solidarietà.»

Durante l’incontro è stato fatto il punto sui beni confiscati già acquisiti dal Comune di Asti:

  • Nel novembre 2023 l’Amministrazione ha ricevuto due alloggi in Corso Einaudi, un tempo utilizzati come studio dentistico, oggi in fase avanzata di riqualificazione.
  • I lavori, finanziati con fondi PNRR (grazie al lavoro di Loretta Bologna ex assessore al PNRR ed oggi al Commercio e Istruzione) con fondi Comunali e con il contributo della Regione Piemonte, consentiranno di renderli disponibili entro novembre 2025: il primo sarà destinato a famiglie in emergenza abitativa nell’ambito del progetto Housing First (gestito dalle cooperative La Strada e Valdocco), il secondo accoglierà due persone con disabilità coinvolte in percorsi di autonomia abitativa e lavorativa con il supporto della cooperativa Vedogiovane Asti.
  • È inoltre in corso l’acquisizione di un ulteriore bene a Vaglierano, anch’esso destinato a finalità sociali.

«È un risultato importante – ha aggiunto l’Assessore alla Legalità e PNRR Marco Galvagno: ciò che un tempo era simbolo di illegalità diventerà casa e opportunità per chi ha bisogno. Questa è la vittoria più grande per la nostra città.

L’assessore all’istruzione Loretta Bologna –

dopo aver anticipato che il Comune avvierà un concorso a premi nelle scuole per trovare un nome ai tre beni confiscati –  ha salutato esprimendo anche a nome del Sindaco Rasero la propria gratitudine a tutti i partecipanti e confermando la volontà di proseguire su questa strada: ogni bene restituito alla comunità è un passo avanti nella lotta contro le mafie e nella costruzione di una città più giusta e solidale.

 

Studio Legale Tributario e del Lavoro Galvagno

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