Il 48° Premio Acqui Storia scade il 31 maggio 2015

Sull’eco del successo dell’edizione precedente, riparte la “macchina” organizzativa del Premio Acqui Storia con la pubblicazione della brochure della 48° edizione, un appuntamento sul quale si concentra l’attenzione di Autori ed Editori, stampa e televisioni (bando scaricabile anche dal sito www.acquistoria.it ).

“Siamo lieti di dare annuncio del Bando del Premio che sappiamo ormai essere, con nostro grande piacere, un appuntamento tanto atteso dal pubblico e dalla stampa. Il Premio Acqui Storia, sempre alla ricerca di un giusto equilibrio tra innovazione e tradizione, si conferma anche quest’anno l’annuale appuntamento per quanti amano la storia e ne fanno argomento di studio e approfondimento o di semplice lettura in virtù dell’alto contenuto culturale ed umano che essa riveste” questo il pensiero condiviso dal sindaco di Acqui Terme Enrico Silvio Bertero, dal Responsabile Esecutivo dell’Acqui Storia Carlo Sburlati e dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria Pier Angelo Taverna, principale sostenitore del Premio.

Potranno concorrere al Premio le opere a stampa di autori italiani e stranieri pubblicate in Italia nel 2013, nel 2014 o nel 2015 su argomenti di storia dal XVIII secolo ad oggi per quanto riguarda le sezioni storico-scientifica e divulgativa, e su argomenti storici di qualsiasi epoca per quanto riguarda la sezione dedicata al romanzo storico.

Le Case editrici possono inviare le opere concorrenti entro il 31 maggio 2015; fra queste i giurati individueranno entro il mese di luglio i 5 finalisti per ogni sezione e per l’autunno i vincitori delle tre sezioni a cui andrà un premio di 6500 euro cadauno. La manifestazione mette in gara pubblicazioni che affrontano tematiche di storia: possono concorrere sia romanzi storici che saggi scientifici, sia opere di taglio maggiormente divulgativo, di autori italiani e stranieri.
Alle tre prestigiose Giurie accademico-scientifiche si affianca un Gruppo di 60 Lettori che esprimono una valutazione sui volumi che accedono alla fase finale del Premio e, tramite i Rappresentanti, concorrono alla designazione dei tre vincitori nelle rispettive sezioni, insieme ai vari giudici togati.

Con la promulgazione del bando di concorso 2015 sono riconfermati i due premi speciali La Storia in TV e Testimone del Tempo. Come anticipato da Carlo Sburlati, responsabile Esecutivo della manifestazione, la cerimonia di consegna dei vari riconoscimenti si terrà ad Acqui Terme, presumibilmente il penultimo sabato di ottobre.

Fin dagli esordi, il Premio Acqui Storia intende onorare “la memoria della Divisione Acqui che nel 1943 a Cefalonia e Corfù, col proprio sacrificio, diede avvio alla lotta armata di Liberazione”. Dopo quasi cinquant’anni di attività, l’Acqui Storia è uno dei più prestigiosi premi letterari del panorama culturale italiano ed internazionale, senz’altro il maggiore per quanto riguarda la storia e continua ad essere sostenuto dagli enti promotori: la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, massimo ente finanziatore del premio, la Regione Piemonte, la Provincia di Alessandria, la Società Terme di Acqui S.p.A, il Comune di Acqui Terme, Assessorato alla cultura, cui fa capo la concreta organizzazione della manifestazione.

Il suo successo ed il prestigio sono confermati da una crescente partecipazione di volumi editi non solo dalle maggiori case editrici, ma anche da editori giovani ed innovativi. Ha ricevuto l’onore dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, nonché del patrocinio del Presidente del Consiglio, del Presidente del Senato, del Presidente della Camera dei Deputati e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Dal 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto conferire alla manifestazione una particolare menzione assegnando al Premio Acqui Storia una speciale medaglia presidenziale in fusione di bronzo, che riproduce la sua firma autografa, realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: il Premio può pertanto fregiarsi della citazione “Con l’adesione del Presidente della Repubblica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *