Al Vinitaly sarà presentato il risultato di una ricerca sulla flavescenza dorata

ot62 copertinaE’ possibile trovare una chiave per contrastare la flavescenza dorata, la terribile malattia dei nostri vigneti?
E’ quanto sembra possibile, grazie ad un innovativo lavoro di ricerca svolto da una equipe piemontese, coordinata da Giorgio Masoero, dell’Accademia di Agricoltura di Torino.
Il lavoro, pubblicato nell’ultimo numero della Rivista di Enologia OICCE Times, sarà presentato, lunedì 23 marzo, alle 10,30 al Vinitaly, allo stand G8 di Enolitech.

Sottolinea come la flavescenza dorata non ami i vitigni che sono più acidi, e come l’acidità potrebbe rappresentare una strada per contrastarla. Si tratta del primo studio di questo tipo, che apre nuove prospettive allo studio della malattia e dei mezzi di prevenzione, come quello che prevede di usare la simbiosi della vite con dei microscopici funghi, che hanno il potere di rendere leggermente più acida la linfa della vite.

“Questi nostri lavori stanno continuando” dichiara Giorgio Masoero “con diverse ricerche a Torino, a Vezzolano e a San Martino di Rosignano. Ci auguriamo di assistere ad un germogliamento delle conoscenze sul pH in-vivo della vite in rapporto all’effettiva percentuale di malattia.”

Questo lavoro apre interessantissime prospettive per le aree viticole colpite dalla grave infezione di flavescenza dorata.
Per informazioni:
OICCE tel. 0141 822607 – oicce@tiscali.it

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