Passepartout en hiver affronta il tema del soccorso in mare ai migranti

Il prossimo incontro di Passepartout en Hiver, che si terrà domenica 4 febbraio alle 17 alla Casa del Teatro di Asti, in via Goltieri 3a, affronterà un tema difficile e delicato, quello del soccorso in mare ai migranti garantito da Medecins sans frontières. Ne parlerà Alessandro Porro, astigiano, classe 1980,

Dopo l’università, ha lavorato per 13 anni come programmatore prima di essere assunto come soccorritore professionista dalla Croce rossa toscana. Ma nell’estate del 2016 ha deciso di prendersi una piccola pausa dal lavoro per un’esperienza che definisce “l’università del soccorso in mare”. Nel 2017 ha svolto due missioni sulla nave Aquarius di SOS Mediterranée facendo parte della squadra di ricerca e soccorso ed è attualmente ancora imbarcato in una missione che terminerà in tempo utile per permettergli il ritorno ad Asti in occasione del prossimo incontro di Passepartout en hiver.

Secondo le leggi internazionali, il mandato delle ONG è di intervenire qualora vedano (o venga loro segnalata) un’imbarcazione in difficoltà, entro o fuori le acque internazionali. E indipendentemente dalle perplessità sulla gestione dei flussi migratori e dalle diverse posizioni sulle responsabilità della politica, il senso del lavoro dei soccorritori è fare ciò che possono per mettere in sicurezza delle imbarcazioni che non sarebbero in grado di attraversare il Mediterraneo da sole. L’intervento di Alessandro Porro offrirà dunque una testimonianza ‘dal fronte’, permettendo di condividere esperienze di vita e di toccare con mano una realtà che lo schermo del televisore rende inevitabilmente troppo lontana per permetterne una vera comprensione.

Come nelle scorse edizioni, a ogni autore verrà affiancato un pittore della CNA Artisti che offrirà l’interpretazione grafica del tema proposto. Ospite di domenica sarà Viviana Gonella: astigiana, ha iniziato la sua carriera artistica negli anni ‘70. Le iniziali esperienze si rivolgono al figurativo, prediligendo i soggetti femminili che negli anni si arricchiscono di motivazioni sociali.

Si interessa di fotografia utilizzandola con la tecnica del collage per la realizzazione di alcuni lavori. Pur mantenendo al centro del suo lavoro il mondo della donna, negli ultimi anni si è sentita attratta dal paesaggio che realizza con tecniche molto personali. Nelle sue produzioni più recenti utilizza lastre tipografiche e crea le sue opere con stracci imbevuti di colore e l’uso delle mani. Ha al suo attivo molte mostre personali in tutta Italia dove ha raccolto consenso di critica e pubblico.

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