Coronavirus, a Nizza anche sostegno economico e solidarietà

A Nizza Monferrato la situazione è stazionaria poiché, comunica il sindaco Simone Nosenzo si riproporre sostanzialmente un quadro epidemiologico simile a quello della settimana precedente all’attuale. Se tutto questo non può considerarsi un successo, è comunque un buon risultato che dimostra come le misure adottate riescano comunque a contenere il contagio. Questi i dati: 85 i tamponi effettuati da cui son risultati 14 casi positivi curati, tranne 2nella propria abitazione. 14 sono le persone in quarantena obbligatoria; 2 quelle guarite e 5 quelle che hanno superato la malattia che comunque ha mietuto una vittima.

La battaglia contro il Corona virus è comunque ancora in corso e non soltanto con mezzi legali e prettamente medici, ma anche psicologici poiché lo stato emotivo delle persone riveste una grande importanza ed il loro equilibrio, specialmente di coloro che versano in situazioni di disagio come gli ospiti delle case di riposo, deve essere salvaguardato. Per questo motivo, hanno spiegato dal Campanon nel corso di una conferenza stampa telematica, si è deciso di donare 4 telefoni cellulari al personale delle altrettante strutture che accolgono anziani presenti sul territorio: Casamia Rosbella, Villa Cerreto, Anteo e Nostra Signora della pietà; si potrà così permettere agli assistiti, che da oltre 40 giorni hanno dovuto rinunciare alle visite di famigliari e parenti, di mettersi agevolmente in contatto con i propri famigliari. L’auspicio è stato quello di dar loro modo di scambiarsi almeno gli auguri per la Pasqua.

Per gli ultra settanta cinquenni e quanti siano impossibilitati per i motivi più diversi a provvedere alle proprie necessità è stato anche attivato il servizio di consegna della spesa a domicilio che, operativo dall’inizio delle scorsa settimana, è stato favorevolmente accolto dai nicesi.

L’azione degli amministratori è sostenuta da tutta la cittadinanza come dimostrano le generose e numerose offerte versate sul conto corrente appositamente aperto dal comune (Iban: IT 46 A 06095 47590 000000002833) specificando chiaramente la causale: “Buoni spesa coronavirus”; l’iniziativa sta ottenendo un grande riscontro e le donazioni, ancora in corso, si stanno avviando a superare quota 6 mila euro.

Queste cifre andranno ad incrementare il capitolo dei buoni spesa da devolvere alle persone in stato di indigenza segnalate dal Cisa che segue con attenzione caso per caso e quindi segnala all’Amministrazione; questa ha già approvato un impegno superiore ai 21 mila euro di cui ne sono già stati erogati 7 mila. Il tempo intercorrente dalla presentazione della domanda di sussidio al ricevimento del medesimo è di circa 4 giorni.

Oltre a liberalità in denaro i nicesi, specialmente i commercianti, si prodigano con donazioni di beni di prima necessità; primi tra tutti i presidi medici come mascherine e disinfettanti; in tale ambito, dopo l’impegno del Rotary, si sono recentemente distinte la ditta Gioanola e la Tenuta castelletto; il materiale viene raccolto dal Comune che successivamente, sentite le autorità sanitarie, provvede alla distribuzione.

In occasione della Pasqua poi dipendenti del supermercato U2 ed il Lambert cafè hanno promosso una raccolta di uova di cioccolato da distribuire a case di riposo, associazioni di volontariato e comunità di disabili; similmente le ditte: Arione vini e Davide Lovisolo hanno provveduto alle bevande.

Per tutti è sempre valido l’appuntamento alle 19 e 45 con il Sindaco che dalla pagina Facebook del Comune aggiorna sulla situazione locale. Un ulteriore appuntamento è stato programmato per la domenica di Pasqua alle 12 quando è stato inviato a tutti un messaggio di solidarietà ed incoraggiamento anche tramite allo squillo della Campana comunale per raggiungere anche coloro che non sono avvezzi alla tecnologia. (Domenico Bussi)

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