Alluvione 1994, interrogazione di Fiorio sul mancato utilizzo di oltre 900 milioni

Pubblichiamo il testo dell’interrogazione dell’onorevole Massimo Fiorio sul mancato utilizzo di oltre 900 milioni destinati ai territori alluvionati in seguito a una tassa di scopo approvata dal Governo dopo le esondazioni del 1994.

“Sbloccare i fondi mai spesi per la ricostruzione nelle zone alluvionate e contro il dissesto idrogeologico: soltanto per l’ultimo quadriennio sono 900 milioni”.

Le risorse, incamerate attraverso una tassa di scopo dopo la piena del 1994, andrebbero a sanare anche la questione dei mancati rimborsi dei contributi Inps e Inail versati dalle aziende.
Nelle pieghe del bilancio dello Stato ci sono oltre 900 milioni destinati alla ricostruzione delle zone alluvionate e per la prevenzione del disastro idrogeologico: perché non sono mai stati spesi? Lo chiedono in un’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, gli onorevoli Massimo Fiorio e Cristina Bargero, espressione di territori (l’Astigiano e l’Alessandrino) gravemente danneggiati dall’esondazione di vent’anni fa.

“E’ necessario chiarire – indica Fiorio – quale destinazione hanno avuto i fondi specifici che, a partire dagli eventi alluvionali del 1994, erano stati stanziati per la ricostruzione e contro il dissesto idrogeologico. E soprattutto chiediamo la destinazione delle cospicue risorse giacenti: 79 milioni per il solo 2015, oltre 900 milioni se rapportati all’ultimo quadriennio”. In particolare il riferimento è a una tassa di scopo, istituita sin dal 1994 a seguito dei disastrosi eventi calamitosi che misero in ginocchio buona parte dell’Italia Settentrionale: nel solo Piemonte ci furono 8.800 imprese distrutte o gravemente danneggiata. Da qui la costituzione di un Fondo specifico generato dal prelievo di un’addizionale del 50% della tariffa dell’imposta di bollo applicata dalle banche.

“Le risorse hanno consentito negli anni – indicano Fiorio e Bargero – importanti interventi di messa in sicurezza del territorio, oltre che, nel solo Piemonte, la rilocalizzazione in aree sicure di circa mille imprese. Tuttavia solo una minima parte degli introiti è stata destinata agli scopi previsti e ciò ha comportato l’interruzione di molte opere e causato le disastrose conseguenze dovute ai sempre più frequenti eventi alluvionali”.

Attraverso l’interrogazione, collegata ad alcuni emendamenti al disegno di legge di stabilità 2015 e alla richiesta di confronto con il ministro Padoan, i due deputati chiedono che, oltre a chiarire la mancata destinazione dei fondi, le risorse vengano nuovamente assegnate al Piemonte e alle altre regioni colpite per essere utilizzati con le finalità di ristoro dei danni subiti dai soggetti alluvionati e per proseguire l’opera di prevenzione e messa in sicurezza delle imprese operanti nei territori a rischio.

“L’utilizzo del Fondo – sottolinea Fiorio – consentirebbe tra l’altro di affrontare l’annosa questione dei mancati rimborsi dei contributi versati in eccesso all’Inps e all’Inail dalle aziende alluvionate: problema che coinvolge centinaia di aziende delle province di Asti, Alessandria, Casalese e Vercelli”. Intanto l’approvazione alla Camera di un ordine del giorno, con cui Bargero e Fiorio hanno impegnato il Governo ad attivare tutti gli strumenti finanziari disponibili a sostegno delle popolazioni colpite della provincia di Alessandria più volte colpite dalle esondazioni dell’ultimo mese, sta dando i suoi primi risultati.

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