Presentata al Grattacielo della Regione Piemonte la 65ª Mostra Internazionale del Fungo di Ceva, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. Una manifestazione che, senza rinunciare alle proprie radici micologiche, punta sempre più sulla valorizzazione del territorio e sulla dimensione internazionale.
Al centro dell’evento resta la conoscenza scientifica dei funghi, affidata al Gruppo Micologico Cebano, tra i più longevi d’Italia. Nel centro storico sarà allestita un’esposizione con circa un centinaio di specie, affiancata da una collezione di erbe e piante e da materiali didattici e divulgativi. Il tradizionale piatto celebrativo sarà dedicato quest’anno al raro Rhodotus palmatus, scelto come simbolo dell’attenzione alla tutela dell’ambiente e ai cambiamenti climatici.
Accanto alla mostra scientifica, il programma propone iniziative gastronomiche, culturali e turistiche, con chef del territorio, eventi nel centro storico e appuntamenti musicali.
La parola chiave di questa edizione è “connessione”: quella naturale della rete sotterranea dei funghi diventa metafora del legame tra Ceva, la montagna e il mare, la Langa e le Alpi, ma anche tra natura, cultura, gastronomia e turismo.
Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Comune di Ceva hanno sottolineato il ruolo della manifestazione nella promozione delle eccellenze locali e nella valorizzazione dell’identità della comunità.
Una 65ª edizione, dunque, che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie origini: il fungo diventa il punto di partenza per raccontare un territorio, la sua biodiversità, le sue tradizioni e il lavoro di una comunità.
