All’Unitré il maestro Terzano si sofferma sul contenimento dei rifiuti

UNITREAll’Unitré di Canelli davanti a 70 persone, il maestro Romano Terzano, ha svolto un’importante relazione su “Risorse del pianeta e contenimento della produzione dei rifiuti”.

Dopo aver ascoltato il ‘racconto’ della produzione dei rifiuti nella sua famiglia, gli abbiamo rivolto alcune domande, sulla possibilità di esportare la sua esperienza a tutta la comunità canellese.

TERZANO ROMANOQuali sono le sue proposte per una migliore differenziata?
«Faccio riferimento ad alcuni amministratori locali dell’Italia che hanno affrontato il problema senza interventi demagogici e sono riusciti a ridurre i rifiuti. Ad esempio un comune astigiano ha ottenuto brillanti risultati semplicemente facendo pagare i sacchetti dell’indifferenziato.

Ogni cittadino ha usato meno sacchetti, i costi sono diminuiti e il beneficio è ritornato nella bolletta di gran lunga meno cara del costo pagato per l’acquisto dei sacchetti. Per il verde altri hanno messo un microchip sul cassonetto che segna quante volte viene svuotato ed in base a quello i cittadini che avevano il bidone carrellato sono stati indotti ad usarlo di meno. In questo modo chi è accorto può pagare di meno anche se usufruisce di questo servizio, basta che produca di meno verde.

Ridurre il verde è facilissimo. Alcuni esempi: usare le foglie e l’erba per la pacciamatura, vangando l’orto si possono sotterrare i gambi degli ortaggi, come si sempre fatto. Se però questo servizio viene pagato in solido nessuno viene indotto ad essere virtuoso… ma tutti poi pagano di più. L’aggravante per il cittadino virtuoso e che non possiede area verde, è poi dato dalla fornitura del cassonetto verde carrellato,“in comodato d’ uso gratuito”, messo a disposizione di chi ha un’area verde privata. Chi ha pagato il cassonetto, visto che nessuna azienda produttrice lo può regalare? E’ stato pagato in solido da tutti! Ecco perché temo i portatori di doni, come Virgilio ha messo sulle labbra di Laooconte col famoso verso: “Timeo Danaos etsi dona ferentes”, tradotto in ”Temo i Greci anche se portano doni”. Il dono dagli sprovveduti Troiani venne accettato e la città fu assalita e rasa al suolo».

E allora gli amministratori che ruolo hanno?
«Gli amministratori sono rappresentanti del popolo sovrano ed hanno il dovere di ascoltare i suggerimenti che i cittadini responsabilmente avanzano. Non possono lamentarsi del popolo indisciplinato, quello che abbandona rifiuti o non seleziona “Non si dolgano li principi delli peccati de’ populi, perché li peccati de’ populi nascono dalli peccati de’ principi” scrisse Machiavelli. Gli amministratori hanno il mandato di orientare i cittadini al conseguimento del bene comune. Nel nostro caso chiedo loro di invertire la rotta di 180 gradi.

In questa materia devono fare opera di informazione continua, devono applicare la tariffa puntuale in modo che ogni cittadino paghi in proporzione alla quantità e alla qualità dei rifiuti prodotti evitando il ricorso alle compensazioni ed al comodato d’uso gratuito, possono fare richiami ai trasgressori e dare sanzioni agli incivili, i quali, col loro comportamento, danneggiano l’ambiente, non curano il decoro della città, accollano alle persone civili ed attente oneri altissimi conseguenti al forzato ricorso alla discarica di rifiuti riciclabili. Il danno che arrecano gli incivili è presto quantificato. La carta differenziata ad esempio non ha spese di smaltimento, la medesima messa col generico costa invece 20 € la tonnellata».

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