Il benvenuto ai giovani rifugiati del progetto Pegaso


PEGASO 2“Yes, it is true, the truth is defending the blessing of God people are surviving. God create all of us and we were created by blood”
. E’ con “La benedizione di Dio”, la canzone appositamente creata da uno dei dieci ragazzi stranieri che sabato 25 ottobre è stato dato il benvenuto, a santa Chiara, nella ‘Comunità per accogliere’, ai minorenni del progetto nazionale Pegaso Junior.

PEGASO 3Numerose le persone che vi hanno partecipato e che hanno rimarcato come gli altri ‘siamo noi’, come ‘siamo tutti sotto lo stesso cielo’, che ‘niente di ciò che è umano può esserci indifferente’, che ‘l’accoglienza è sempre un’occasione di arricchimento’, che ‘è l’incontro che porta al superamento di tutti i timori nei confronti di chi non si conosce’, che ‘è giusto promuovere l’accoglienza, quando non è improvvisata’.

Ed è proprio quanto hanno sottolineato il vescovo diocesano mons. Pier Giorgio Micchiardi, Alessandra Alfani 

PEGASO 1Durante il buffet, abbiamo raccolto alcune reazioni dei numerosi presenti: “Mi sembrano proprio dei bravi ragazzi. Mi sa tanto che abbiamo più da imparare che da insegnare”, “E’ bello vederli passare per la città, tutti insieme, per andare a scuola di Italiano”, “E loro ci stanno insegnando anche l’inglese”, “E che senso bello hanno della musica! Anche qui qualcosa da imparare c’è!”, “Bravi!”

presidente Crescere Insieme, il padre superiore degli Oblati Luigi Testa, padre Pinuccio Demarcus parroco del Sacro Cuore, il sindaco Marco Gabusi.

Progetto Pegaso Junior

Sul progetto abbiamo avuto, a luglio, un illuminante incontro, con i responsabili del progetto Pegaso Junior”, della Coop. CrescerInsieme scs onlus, Claudio Amerio, (area servizi immigrati) e Giorgio Grassi, coordinatore dell’equipe che gestisce il SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), a Canelli.

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Interno, in collaborazione con l’Anci e cofinanziato da CrescerInsieme.
E’ rivolto ad un massimo di 10 minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo, dai 16 ai 18 anni e mezzo. Il progetto ha una durata di tre anni.

Mediante azioni programmate, svolte da un’equipe di lavoro, offre servizi di Accoglienza – Integrazione – Tutela a 10 stranieri richiedenti asilo o rifugiati. E’ quindi prevista la presenza 24 ore su 24 di un operatore adulto, e la compresenza durante il giorno. L’ équipe di 7 persone è composta da un coordinatore (Grassi), educatori professionali, mediatori culturali e figure professionali.

Il progetto prevede:

Accoglienza, con la gestione della quotidianità in comunità (pulizie locali, preparazione dei pasti, cura e igiene personale, tempo libero, ecc), l’ accompagnamento ai servizi socio sanitari del territorio, il disbrigo di pratiche burocratiche;
Integrazione, con corsi di alfabetizzazione della lingua italiana in collaborazione con il CTP e il volontariato, corsi di formazione professionali presso enti formativi del territorio, stage e tirocini in aziende del territorio, orientamento – ricerca e supporto abitativo successivo alle dimissioni degli ospiti, dopo il compimento dei 18 anni e mezzo, l’integrazione sociale sul territorio attraverso momenti ludico–ricreativi finalizzati a creare una base sociale di relazioni in collaborazione con le associazioni del territorio, partecipazione e promozione iniziative culturali e di sensibilizzazione;
Tutela, con i servizi di tutela e consulenza legale in collaborazione con avvocati dell’ASGI (Asssociazione Studi Giuridici Immigrazione).

Il progetto ha come partner: la Caritas Interparrocchiale, le tre parrocchie, l’Azione Cattolica; l’Apro, Enaip, Casa Carità, Ctp Canelli, Cfs Alberghiera; consorzio Coala di Asti-Alessandria, Aziende del territorio, Centro San Paolo, Virtus Canelli, Dendros, P6, Volley Vallebelbo, Asgi, Regione Piemonte.

Il progetto è nato dall’esperienza che la CrescereInsieme ha maturato ormai da 12 anni. Nell’ottobre scorso partecipò al bando ministeriale che vinse il 29 gennaio 2014.
Per stendere il progetto, la CrescereInsieme incontrò, il 19 maggio, la Caritas interparrocchiale, i parroci, le associazioni locali.

Inizialmente si era parlato della sede al Centro di Accoglienza di Canelli, in piazza Gioberti. Ma, opportunamente, dopo un incontro con i superiori dei Padri Oblati, venne scelta come sede quella dell’ex scuola Artom, in via Cassinasco, con locali più funzionali ed ampi.
Successivamente il progetto “Pegaso Junior” venne presentato al Comune di Canelli che vi ha aderito unitamente alla Provincia di Alessandria.

La nuova sede, molto ben disposta e luminosa, è stata ricavata al primo piano dell’ex scuola Artom, che fu, per diversi anni, scuola e collegio degli ex chierici ‘filosofi’ dell’Istituto degli Oblati di San Giuseppe.
Gli ampi spazi sono stati così suddivisi: tre stanze per i minori, una stanza per la ricreazione, una sala operativa, una stanza per l’operatore ivi residente tutte le notti, una cucina, quattro bagni.
Gli spazi esterni, necessari per creare un ambiente sereno sia per i ragazzi che per il territorio, saranno gestiti in collaborazione con la parrocchia.

 

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