L’ultimo saluto all’industriale Michele Ferrero

FERREROLa cittadina di Alba (32 mila abitanti), con le bandiere a mezz’asta, si prepara a dare l’ultimo saluto al suo illustre concittadino Michele Ferrero, l’imprenditore dell’omonima industria dolciaria, morto a 89 anni a Montecarlo dopo lunga malattia, assistito dalla moglie, Maria Franca, e dal figlio Giovanni. 

Il sindaco Maurizio Marello, che ha dichiarato il lutto cittadino, ha deliberato la chiusura delle scuole e cancellato le iniziative in programma per Carnevale. I funerali di Michele Ferrero, a quattro anni dalla prematura scomparsa in Sud Africa del figlio Pietro, saranno celebrati dal vescovo di Alba, monsignor Giacomo Lanzetti, mercoledì 18 febbraio, alle ore 11, nella cattedrale San Lorenzo. Nelle piazze principali sono stati allestiti quattro maxischermi per seguire l’evento.
La camera ardente, allestita nello stabilimento Ferrero, resterà aperta fino alle ore 20 di oggi.

Per strada, come nei bar, da sabato 14 non si parla d’altro.
“Alba deve moltissimo alla Ferrero” dicono in molti, lo sguardo rivolto a terra e gli occhi lucidi, ricordandolo come persona buona e generosa che non esitava a salutare per primo i suoi dipendenti.

Nato a Dogliani il 26 aprile 1925, Michele Ferrero è stato l’artefice dello sviluppo – in Italia e all’estero – dell’azienda fondata dal padre Pietro nel 1946.

Sotto la sua direzione l’azienda Ferrero è diventata uno dei principali gruppi dolciari a livello mondiale, presente in 53 Paesi con oltre 34.000 collaboratori e 20 stabilimenti produttivi e 9 aziende agricole. A lui si deve la creazione, in mezzo secolo di attività, di prodotti che hanno reso celebre la capitale delle Langhe, dalla Nutella all’ovetto Kinder.
Nel 1983 Michele creò la Fondazione Ferrero, che da allora promuove pregevoli iniziative culturali e artistiche.

“Lavorare, creare, donare”, le tre parole che compaiono nel logo della Fondazione, su cui Michele Ferrero (Michelino, come lo chiamavano i vecchi in paese) ha creduto sempre.
Al vertice del Gruppo come unico amministratore delegato rimane il figlio Giovanni.
Nel sito Internet dell’azienda e sulle vetrine dei negozi è apparsa la scritta: “Siamo fieri di te. Grazie Michele”.

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