Un Premio Nobel e la cucina mondiale al Rupestr

RUPESTRE’ stata un’occasione irripetibile. All’agriturismo Rupestr di Giorgio Cirio, in regione Piancanelli, giovedì 9 ottobre, si sono incontrati tre amici della ristorazione nel mondo: Laura Maioglio, accompagnata dal consorte Gunter Blobel (premio Nobel per la medicina 1999) di New York, Okuda Masayuki di Yamagata del Giappone e Giorgio Cirio di Canelli.

«Tutti e tre proponiamo i prodotti coltivati, allevati e pescati nei nostri territori, trasformati in piatti semplici e naturali – ha rilasciato Cirio – Laura Maiolio, di Fubine, proprietaria del più celebre e antico (1906) ristorante piemontese a New York, ha preso parte alla presentazione e alla cena dei miei “I Six Big”. Alla serata ha partecipato con grandissimo piacere, lo chef Okuda, ospite della Barilla a Parma.

Mi piace ricordare che alla serata avrebbe dovuto partecipare anche Pietro Mosconi (proprietario di Villa Mosconi e Trattoria Monte’s nel Village a Manhattan), arrivato a Canelli il giorno dopo, sulle orme del padre, venuto a trovarmi la scorsa primavera».

Giorgio Cirio ricorda ancora che il suo libro “I Six Big – ortaggi, formaggi, nocciole, carni, vini e tartufi” ha lo scopo di spingere questi sei elementi per «fare conoscere il meraviglioso territorio di Langhe, Monferrato e Roero, premiato dall’Unesco, e per farne degustare le prelibatezze, proprio come è stato fatto in Sud Africa con i “Big Five”».

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