Il regista macedone Milcho Manchevski annuncia il suo ultimo film “Bikini”

ManchevskiMilcho Manchevski, il regista macedone che nel 1994 vinse il Leone d’Oro a Venezia con il film “Prima della pioggia”, è stato ospite a Canelli, il 1° luglio, di Classico 2016 (che si svolge a Canelli, nell’Astigiano, con alcuni eventi anche in altri centri della zona).

Ottimamente tradotto dall’inglese da Marco Drago, direttore artistico della rassegna Classico 2016 dedicata alla lingua italiana (che quest’anno ha come tema la traduzione da e in italiano), ha parlato del suo lavoro e anche del suo ultimo film “Bikini”, le cui riprese sono terminate alcuni giorni fa a New York.

Macedone di nascita e newyorkese d’adozione, vive in America dall’età di 18 anni. Ha lasciato Skopje per studiare alla Southern Illinois University, dove nell’82 si è laureato in cinematografia. E’ considerato regista scomodo e irriverente, tanto dal governo di Skopje quanto dal cinema a stelle strisce.

«Mi hanno buttato fuori dalla Macedonia già tre volte. Nell’ultima, mi ha fatto visita anche la polizia per consigliarmi di andarmene. Sono inserito in una black list, come persona non gradita al governo. Al contempo, dallo stesso governo sono stato insignito della più alta onorificenza assegnata agli artisti nazionali. È bizzarro».

Si considera un “nomade di professione”, un “migrante politico”.
«Penso che gli uomini dovrebbero essere liberi di muoversi almeno quanto lo è il capitale».

Manchevski, è stato protagonista di una intensa due giorni. Venerdì 1° e sabato 2 luglio. Dalle ore 21 di venerdì, alle Cantine Bosca di via Giuliani, ha avuto luogo l’intervista del regista condotta da Francesco Mangiapane dell’Università di Palermo.

Il giorno dopo, sempre alle Cantine Bosca, dopo le ore 16, ha avuto luogo la “maratona Manchevski” con la proiezione di quattro suoi lungometraggi (in lingua macedone con sottotitoli in italiano) che il pubblico ha potuto ammirare: «Prima della pioggia», sul conflitto etnico nella martoriata ex Jugoslavia, per cui vinse il Leone d’oro a Venezia nel 1994, seguito dai film «Dust» (2001), «Shadows» (2007) e «Mothers» (2011).

Mancevski ha appena terminato il suo ultimo lavoro che in Italia uscirà nel 2017: «Bikini» (dal nome della protagonista: una soldatessa che vive negli Usa, impegnata in missioni all’estero, in Iraq).

La storia, scritta dallo stesso Manchevski con aspetti autobiografici, parla di una donna tanto carismatica quanto problematica, interpretata dall’attrice Condola Rashad, che entra nelle vite di un regista di documentari e della sua ragazza.

Un incontro che stravolgerà le loro vite. Una trama affascinante che il maestro ha raccontato di persona partecipando al “Fuori Festival” di Classico.
La presenza di Milcho Manchevski a Canelli non ha solo valenza culturale nell’ambito del festival, ma tocca anche i temi dell’integrazione.

A Canelli, da anni, vive una numerosa comunità di cittadini macedoni (la seconda per importanza in Italia) che si sta integrando sempre di più nel tessuto sociale ed economico cittadino.

L’evento che ha avuto come protagonista Manchevski ha completato la prima parte del festival, tra il 9 e il 12 giugno scorsi, in cui la cultura macedone è stata rappresentata dalla lettura in italiano e macedone di poesie di autori macedoni e italiani e dalla mostra, aperta fino al 9 luglio, del designer Ivan Petrushevski.

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