“Valle Belbo vent’anni dopo” due incontri per non dimenticare

“Valle Belbo vent’anni dopo” è il titolo dell’incontro che le associazioni Valle Belbo Pulita, Memoria Viva e Nuovo Cinema Canelli proporranno, giovedì 30 ottobre, al Teatro Balbo di Canelli.

L’appuntamento, condotto dalla giornalista Enrica Cerrato, rientra nella rassegna “Un capogiro d’acqua” ideata dall’Istituto della Resistenza di Asti per approfondire il vissuto di uomini e territori a vent’anni dall’alluvione. Fino al 23 novembre la manifestazione itinerante, costituita da quindici eventi, toccherà sette centri rivieraschi del Tanaro e Canelli: qui, sotto il patrocinio del Comune, sono previste due iniziative (la seconda il 7 novembre).

Momento centrale della serata del 30, fissata per le ore 21 con ingresso libero, saranno le riprese video inedite che, partendo da Ponte Belbo nel comune di Bosia, toccheranno Rocchetta, Cossano, Santo Stefano per concludersi a Canelli. Le immagini sono state girate il 5 e 6 novembre 1994. Per rendere la visione cronologica della piena, alle riprese filmate si alternano le fotografie del libro di Gigi Chiola “Acqua alla gola” (1994, Editrice Centro Stampa).

Anche le foto sono state realizzate tra il 5 e il 6 novembre e portano la firma di Franco Grasso (“l’Obbiettivo” di Canelli), Renato Olivieri (Canelli), Lidia Diotti (Santo Stefano). Tutti le hanno fornite gratuitamente a Valle Belbo Pulita, a perenne ricordo di quanto accadde vent’anni fa.

Il lavoro di selezione delle immagini è stato curato dal presidente dell’associazione, Gian Carlo Scarrone, che sottolinea: “Il Belbo, rapinato dall’insensatezza di noi valligiani di tutte le sue aree golenali naturali sia a monte che a valle, privato dei suoi sinuosi meandri, è ora costretto dai nostri comportamenti egoistici a scorrere sempre più veloce e rovinoso in caso di forti piene. Siamo ancora in tempo per diventare virtuosi?”.

Secondo il presidente di Valle Belbo Pulita “con i nostri comportamenti finora tenuti, siamo corresponsabili dei cambiamenti climatici in atto. Il messaggio che vogliamo lanciare come associazione di cultura ambientale a tutta la Valle Belbo, ai cittadini, ma in particolare modo ai rappresentanti eletti, è che occorre immediatamente prendere atto delle gravi responsabilità ambientali commesse e immediatamente cambiare il nostro modo di essere e di pensare, modificando il modo di rapportarci al Belbo”.

Il video ha una colonna sonora, realizzata dall’associazione Zoltan Kodaly con l’Ensemble FlautAT. Gli allievi del corso di flauto (Lorenzo Abbà, Elena Biscione, Sol Birello, Eleonora Tibaldi, Valentina Tocco), sotto la direzione di Simona Scarrone, apriranno la serata eseguendo alcuni brani inclusi nel filmato.

Nel frattempo, sempre per iniziativa di Valle Belbo Pulita, Memoria Viva e Nuovo Cinema Canelli, compariranno nelle vetrine canellesi fotografie dei giorni dell’emergenza. Tra il 25 ottobre e l’11 novembre, infatti, una trentina di negozi della zona alluvionata esporranno immagini relative ai danni dell’alluvione e alla rinascita dal fango.

A Canelli ci si rivedrà il 7 novembre per l’incontro “Valle Belbo a vent’anni dall’alluvione: rivivere il torrente per riqualificare il paesaggio” (Salone della Cassa di Risparmio di Asti, ore 21).

Interverranno i docenti dell’Università del Piemonte Orientale Tiziano Bo (Idrobiologia) e Stefano Fenoglio (Ecologia) insieme a Marco Devecchi, nella doppia veste di presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Asti e dell’Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano. Modererà Claudio Riccabone, vice presidente di Valle Belbo Pulita.

Il programma completo della rassegna “Un capogiro d’acqua”, sostenuta dalla Banca d’Alba, è scaricabile dal sito www.israt.it. Info: 338 6678565

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